Una Parola per il Creato

Questa mattina, immersi nellaluce dorata della pineta di Tricase, i nostri cuori hanno battuto all’unisono con quello della Terra. Insieme agli educatori e agli animatori del Grest della parrocchia B.V.M. Natività, ho vissuto unmomento di grazia condivisacon decine di bambini dai 6 ai 12 anni,piccoli semi di speranzapronti a germogliare nel giardino del mondo.
Il laboratorio “Amici del Creato”, preparato con cura e amore, si è aperto con due domande semplici ma profonde, rivolte ai bambini:
“Qual è la prima parola che un bambino dice?” e “Qual è la prima parola che un bambino sente?”
Alla prima domanda, i bambini hanno risposto in coro:“la mamma”, riconoscendo in lei la prima presenza di amore, di nutrimento, di protezione. E io ho ricordato loro le parole di san Francesco:
“Nostra matre Terra ci nutre et ci governa.”
Alla seconda domanda, è stato Giacomo, il più piccolo del gruppo, a rispondere prontamente:
“La prima parola che un bambino sente è il proprio nome.”
Ed è proprio da lì che è nato il gioco. Siamo partiti dai nomi, dalla bellezza di ciascuno, per comporre nuove parole che parlassero dellanatura, delcreato, della nostraCasa Comune. Le parole chiave della giornata sono state:
- Casa – Oikos
- Parola – Logos
- Mamma
- Terra
Dopo l’ascolto raccolto della canzone “Cerco una parola” diSimone Cristicchi, i bambini si sono lasciati trasportare in un viaggio di senso, stupore e poesia. Hanno ritagliato le lettere dei loro nomi e, insieme, le hanno trasformate inparole nuove: sole, fiore, vento, albero, mare, luce, ape… Con quelle parole hanno costruitostorie ecologichepiene di meraviglia e rispetto.
Seduti in cerchio, uno dopo l’altro, hanno condiviso ciò che avevano creato. Ogni gruppo ha raccontato agli altri la propria storia, un piccoloatto di amore per la mondo. E ognuno ha ricevuto, con orgoglio e gioia, il proprioAttestato di Custode del Creato.

La mattinata si è conclusa con unapreghiera semplice e corale, come una carezza per la Terra. Un grazie al sole, alla pioggia, agli alberi, agli animali, e alla bellezza di stare insieme.
Io, Oriana, animatrice del Circolo Laudato si’ “Don Tonino Bello”, porto nel cuore questo tempo come unabenedizione. Credo profondamente che questi gesti, questi sguardi, queste parole siano parte della vera missione del nostro Circolo:accendere nei più piccoli e nella comunità il fuoco mite dell’amore per la Casa Comune, camminando con ardore e umiltà sulle orme di chi, comedon Tonino, ha saputo vedere Dio nei volti e nella terra.
(Papa Francesco, Laudato si’, n. 92)


