Una fisarmonica nel vento

Oriana Leone
Articolo a cura di
Oriana Leone

«Avevano tutti un’età in cui una fisarmonica è una cosa importante…» Pier Paolo Pasolini – 1949.

Ancora oggi, nel 2025, quelle parole risuonano potenti. Parlano dei migranti che attraversano il Mediterraneo con una canzone nella tasca, dei giovani che cercano senso in un mondo che misura solo il successo, delle donne che ogni giorno fanno spazio alla vita, degli anziani che custodiscono la memoria come un bene raro, e delle famiglie che resistono alla fatica del presente con la forza dell’amore.

A Tricase, una piccola comunità ha deciso di ascoltare queste voci.

Le radici del Circolo: Don Tonino e la Nascita

Il Circolo porta il nome di Don Tonino Bello, non solo come omaggio affettuoso, ma come scelta di campo.

Perché Don Tonino sapeva farci vedere Dio nella dignità dei volti, nella ferita della terra, nei sogni dei poveri.

Ci ha insegnato che la pace non è una parola, ma un cammino in salita, da percorrere insieme, passo dopo passo, con umiltà e coraggio.

Il suo spirito profetico, fatto di gesti concreti e parole “disarmate e disarmanti“, è ancora oggi il filo che ci orienta.

Il Circolo Laudato Si’ Tricase Don Tonino Bello è nato il 1° settembre 2024, nella Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato.

Un gesto semplice, quasi silenzioso, ma carico di promessa. Come un seme piantato nel terreno con fiducia.

Spiritualità e cammino comunitario

Chi siamo e cosa facciamo

Cura del creato e iniziative ambientali

Siamo cittadini, operatori sociali, educatori, famiglie, credenti e non credenti uniti in un cammino di ecologia integrale.

Il Circolo è parte del Movimento globale Laudato Si’, radicato nel Capo di Leuca e nella sua umanità plurale.

Le attività del Circolo intrecciano l’ascolto del grido della terra e quello dei poveri.

Organizziamo:

  • Laboratori di educazione ambientale con bambini e scuole
  • Incontri pubblici su giustizia climatica, spiritualità e diritti umani
  • Giornate di cura del creato: pulizia di spiagge, piantumazioni, passeggiate ecologiche
  • Momenti di preghiera e riflessione secondo il magistero di Papa Francesco e Don Tonino Bello
  • Collaborazioni con Caritas, parrocchie, associazioni locali, Fondazione De Grisantis, Form.Ami e altre realtà sociali

Le voci, lo stile e il sogno che accompagniamo

Il Circolo non parla per i fragili: li ascolta e cammina con loro.

Le esperienze dei migranti accolti nei progetti PUOI Plus, dei giovani accompagnati nei percorsi formativi e nei tirocini extracurricolari, delle donne sostenute dal microcredito Mi Fido di Noi, degli anziani raggiunti dal Banco delle Opere di Carità e accolti alla mensa Caritas, diventano parte del nostro agire.

Ogni attività è anche un atto politico, poetico e comunitario.

Il nostro stile è dialogico, sobrio, profetico. Ci ispiriamo al Vangelo e al pensiero di Don Tonino, che ci ricorda che la pace si costruisce con scelte concrete, condivise.

Ogni incontro è occasione di corresponsabilità. Ogni progetto è seme di cambiamento.

A quasi un anno dalla sua nascita, il Circolo non ha ancora trovato l’adesione operosa di molti.

Il sogno è grande, ma fragile. Come ogni cosa vera, ha bisogno di mani, tempo, presenza, coraggio.

Non servono eroi, ma persone disponibili a mettersi in cammino.

Se stai leggendo queste righe, forse anche tu senti che una nuova fraternità ecologica è possibile.

Che non possiamo più restare spettatori, ma diventare custodi attivi della casa comune.

Ascolto e cammino con i più fragili

Ti invitiamo a unirti a noi.
A rendere insieme questo sogno possibile.
A suonare, con noi, questa fisarmonica nel vento.

Per informazioni, proposte e adesioni:
Email: circololaudatositricase@gmail.com
Cell.: 3491453038

«Avevano tutti un’età in cui una fisarmonica è una cosa importante…»

Era l’età della speranza, della fame di bellezza, del desiderio di futuro. Ma era anche l’età di chi non ha voce, di chi sopravvive tra le rovine e si aggrappa a una melodia come fosse casa.

Oggi quella frase torna a parlarci — nel vento della storia che cambia — con la stessa urgenza poetica e civile.

Pasolini, con i suoi versi, sapeva dar parola a chi era ai margini. Non usava una lingua altisonante, ma parole nude, vere, incarnate. Don Tonino Bello faceva lo stesso: non parlava dei poveri, ma con loro; non parlava della pace, ma la costruiva nei gesti quotidiani, nelle lettere ai potenti e nei panini condivisi con gli ultimi.

Entrambi — in modi diversi ma complementari — ci insegnano una forma alta di comunicazione costruttiva: ascoltare prima di parlare, vivere prima di predicare, servire prima di insegnare.

Pasolini lo faceva con la poesia e il cinema. Don Tonino con l’umanità e il Vangelo.

Sapevano che la vera comunicazione è quella che commuove nel senso etimologico: muove insieme, tocca il cuore e apre alla corresponsabilità.

Ecco perché, nel Circolo Laudato Si’ Tricase Don Tonino Bello, abbiamo scelto di iniziare proprio da quella frase.

Ci ricorda che una fisarmonica — oggi come allora — può essere più di uno strumento: può diventare simbolo di una comunità che suona insieme, che lotta insieme, che sogna insieme.

E se il sogno è fragile, va protetto. Con parole buone. Con mani operose. Con il coraggio mite di chi crede che, nel vento della storia, anche una melodia possa cambiare il mondo.