Fili d’erba nelle crepe – Risposte di speranza
DIALOGO SU FRAGILITÀ SOCIALI E CAMMINI DI CARITÀ
Data: Sabato 20 dicembre 2025, 10:30–12:00
Luogo: Salone dell’Oratorio “Don Bosco”, Taurisano
Streaming: www.radiodelcapo.it
Contatto: segreteria@caritasugentoleuca.it
Partecipazione: Libera e gratuita
Programma
10:30 – Avvio e Saluti Istituzionali
A dare avvio alla mattinata saranno i saluti del Sindaco di Taurisano, Luigi Guidano, e di Angelo Palmisano, Responsabile dell’Ambito Sociale di Casarano, testimoni dell’impegno congiunto fra amministrazione pubblica e volontariato nel rispondere ai bisogni concreti della cittadinanza.
Interventi di Ospiti Autorevoli
Il cuore dell’evento sarà affidato agli interventi di ospiti autorevoli, impegnati quotidianamente nella lotta alle povertà e nella promozione di nuove forme di prossimità:
- Don Marco Pagniello, Direttore di Caritas Italiana, offrirà una panoramica attenta e lucida sull’azione della Caritas nel contrasto alle diverse forme di marginalità, sottolineando l’importanza di un approccio integrato e comunitario.
- Don Gionatan De Marco, parroco della “Trasfigurazione di N.S. Gesù Cristo”, presenterà l’esperienza della mensa come luogo privilegiato per la costruzione della convivialità, dell’incontro e dell’inclusione sociale.
- Don Lucio Ciardo, Direttore della Caritas di Ugento – Santa Maria di Leuca, illustrerà il Bilancio Sociale 2024, documento che racconta non solo numeri e progetti, ma soprattutto volti, storie e speranze sostenute grazie alla generosità del territorio.
Riflessione e Conclusione
A concludere i lavori sarà Mons. Vito Angiuli, Vescovo della Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca, che offrirà una riflessione pastorale capace di illuminare, con uno sguardo di fede, il senso profondo di questo cammino di carità.
Moderazione:
La moderazione dell’incontro sarà curata dalla giornalista Luana Prontera.
12:00 – Benedizione della Mensa
La mattinata culminerà con la benedizione della Mensa alle ore 12:00, gesto simbolico e concreto insieme, che rappresenta la volontà della comunità di continuare a seminare piccoli “fili d’erba” nelle crepe della fragilità, affinché possano diventare germogli di speranza e di rinnovata dignità.







