23 aprile nell’ottava di Pasqua 2025
“Il Signore vuole stare nel vostro cuore non c’è tenebra che può impedirlo”-Mons. Vito Angiuli
“Perché voi dentro e non io?” è la domanda che Papa Francesco si ripeteva sempre quando incontrava i detenuti, fin da quando era Vescovo di Buenos Aires. È una domanda che spinge a riflettere sulla fragilità dell’animo umano e sul rischio per tutti di commettere errori. Ed è un invito a liberarsi dai preconcetti e dall’indifferenza nei confronti di chi vive la condizione detentiva.
Addolorati dalla sua scomparsa ma pregni dei suoi insegnamenti, mercoledì 23 aprile, grazie all’invito del Cappellano Padre Angelo, è stato possibile celebrare la S. Messa presso la Casa Circondariale Borgo San Nicola di Lecce. La celebrazione è stata presieduta dal nostro Vescovo Mons. Vito Angiuli, insieme al Vicario Mons. Beniamino Nuzzo, al nostro direttore Caritas Don Lucio Ciardo e al gruppo di collaboratori Caritas.
La messa è stato un momento di comunione che ha visto la partecipazione di circa 35 detenuti, di cui molti giovani, del comandante delle guardie penitenziare, a di altro personale del carcere. È stato un giorno importante per il nostro Vescovo, che ha espresso la volontà di festeggiare il 48° anniversario della sua ordinazione presbiterale in questa “speciale” parrocchia.
Proprio come desiderava il Santo Padre, abbiamo fatto entrare l’arte e la bellezza da quei cancelli portando con noi un tenore, Giorgio Errico, volontario del servizio civile in Caritas anche perché, come diceva Sant’Agostino, “chi canta prega due volte”.
Questa esperienza è stata forte e densa di significato, fatta come Chiesa con la presenza del nostro Vescovo che ci ha invitato a continuare a lavorare e far sentire la nostra vicinanza, mettendo al centro la persona nella sua interezza, la sua dignità e il diritto alla redenzione per un futuro pieno di speranza.
Antonella Attanasio
Referente Area Giustizia Caritas Diocesana e operatrice dello sportello “La VI Opera”















