Vince chi smette

Il4 e 5 maggio 2026, presso la sede diCaritas Italiana a Roma, si sono svolte due giornate diformazione e confrontodedicate al fenomeno dell’azzardo, con particolare attenzione agli aspettieducativi, sociali e preventivi.
Le attività si sono inserite nel quadro del progetto“Vince chi smette”, iniziativa a carattere pedagogico promossa daCaritas Italianaper lasensibilizzazionesul tema.
L’azzardo è divenuto sempre piùaccessibile e diffuso, anche grazie allepiattaforme digitali, con una crescente incidenza traadolescenti e giovani.
LaCaritas diocesana di Ugento – Santa Maria di Leucaha partecipato all’incontro e il31 maggio 2026aderirà alla giornata nazionale dellaTenda del Buon Gioco, presso la piazzetta diTricase Porto.
Due giornate a Roma
su azzardo, prevenzione e nuove fragilità

L’incontro romano ha riunito leCaritas diocesaneimpegnate sul fronte dellaprevenzione dell’azzardo, per condivideredati, esperienze e strumenti educativi.
Ad aprire i lavori, laDott.ssa Sabrina Molinaro— responsabile della Sezione diEpidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari dell’IFC-CNRe coordinatrice del progettoESPAD EU— con un intervento dal titolo“Oltre l’azzardo: paradigmi di prevenzione nell’era digitale”: unalettura integratatradati economici,evidenze epidemiologicheenuove fragilità.
Prima giornata: dati, evidenze e strumenti educativi
Dai dati presentati dallaDott.ssa Molinaroemerge un fenomeno sempre piùaccessibile e diffuso, con un’incidenza crescente tra gliadolescenti, anche per via deltrading online— pratica spesso sottovalutata dagli adulti ma che può comportare rischi economici significativi.
Il ruolo dellafamigliae dicontesti educativi fondati sul dialogoresta l’elemento cardine nella prevenzione dei comportamenti problematici.
Sul piano sociologico, ilDott. Walter Nanniha presentato i dati relativi all’utenza presa in carico daCaritas Italiananel 2025, mentre ilDott. Emiliano Contini, educatore pressoCaritas Pisa, ha condiviso le esperienze progettuali sviluppate sul territorio, sottolineando l’importanza dellavoro di retee degli interventi rivolti alle comunità.
Nel pomeriggio, la sperimentazione di“Breaking the Rules”— strumento educativo realizzato daCaritas Ambrosianache simula le dinamiche tipiche dell’azzardo — ha permesso ai partecipanti di riflettere suimeccanismi psicologici ed emotiviattivati dal rischio. A chiudere la giornata, gruppi di lavoro per condividere emozioni, riflessioni e possibili contesti di utilizzo dello strumento.

Seconda giornata: testimonianze e Tenda del Buon Gioco

La seconda giornata si è aperta con l’attore e sceneggiatoreMichele Santeramo, che ha portato letestimonianzeraccolte nella sua esperienza teatrale: storie in cui l’azzardo si rivela, per molti, una risposta a vissuti disolitudine, disagio o vuoto personale, e in cuistigma e giudizio socialefiniscono per colpire chi sviluppa una dipendenza.
Dietro ogni dipendenza ci sonopersone, storie e relazionida accompagnare.
A chiusura dei lavori è stato presentato ilkit operativo della “Tenda del Buon Gioco”, strumento di supporto per la giornata nazionale del31 maggio 2026, dedicata allasensibilizzazione, informazione e prevenzionenelle Caritas aderenti.
La Tenda del Buon Gioco a Tricase Porto
ComeCaritas Ugento – Santa Maria di Leuca, il31 maggio 2026aderiamo alla giornata nazionale dellaTenda del Buon Giocopresso lapiazzetta di Tricase Porto, tra ilbar Menamèe il negozio di alimentari, insieme all’Associazione Tricasémia, agliScout 1 e 2 Tricasee all’Associazione Laudato Sì Don Tonino Bello Tricase.
Sarà un’occasione diincontro con la comunitàperinformare, sensibilizzare e ascoltare, con particolare attenzione a famiglie, giovani e adolescenti, nel segno dellaprossimitàe di unacultura della prevenzioneradicata nel territorio.
Scopri di più sul progettoVince chi smettedi Caritas Italiana.

